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Spazi per comunità e accoglienza · Lonato del Garda (Brescia)
Sulle colline di Lonato del Garda, a breve distanza da un santuario seicentesco e immerso in un contesto paesaggistico di particolare delicatezza, la Comunità Missionaria di Villaregia (si apre in una nuova scheda) ha promosso l'ampliamento della propria sede per realizzare nuovi spazi dedicati all'ospitalità, all'incontro e alle attività di culto.
L'intervento nasceva dall'esigenza concreta di accogliere un numero crescente di giovani, famiglie e partecipanti alle attività della comunità, mantenendo però sostenibilità economica, rapidità realizzativa e continuità operativa durante il cantiere.
Il vero nodo progettuale non riguardava soltanto la costruzione di nuovi spazi.
La sfida era evitare che la necessità di contenere tempi e costi producesse un edificio anonimo o incapace di dialogare con un luogo di così alto valore simbolico e paesaggistico.
La prefabbricazione delle strutture principali si è imposta fin dalle prime fasi come la scelta più efficace per ridurre durata del cantiere, costi di realizzazione e impatto sulle attività quotidiane della comunità.
Questa decisione comportava però un rischio evidente: trasformare un intervento complesso in un semplice volume tecnico privo di identità e profondità architettonica.
Il progetto ha quindi lavorato sull'equilibrio tra industrializzazione edilizia e costruzione di qualità spaziale.
Alle strutture prefabbricate sono stati affiancati alcuni elementi realizzati in opera — in particolare il porticato e la grande sala al piano seminterrato — concepiti come dispositivi architettonici capaci di costruire relazione, profondità e continuità con il contesto storico e spirituale circostante.
L'intero impianto nasce da un'attenta reinterpretazione della sede esistente e dei riferimenti architettonici del territorio.
Il lungo portico con colonnato a doppia altezza accompagna e ordina i volumi, creando spazi di passaggio, incontro e protezione climatica.
La successione di pieni, vuoti, arretramenti e aggetti costruisce una composizione articolata che alleggerisce la percezione del complesso e riduce l'impatto visivo dell'intervento sul crinale della collina.
Le proporzioni, il ritmo degli elementi architettonici e il rapporto tra luce e ombra richiamano volutamente temi dell'architettura umanistica e rinascimentale, reinterpretati attraverso un linguaggio contemporaneo essenziale.
Gli spazi diventano parte del racconto identitario della comunità: il portico come luogo dell'incontro, la corte come spazio della relazione, la sequenza degli ambienti come costruzione di armonia e accoglienza.
Il risultato
L'intervento ha consentito alla comunità di realizzare nuovi spazi funzionali e sostenibili mantenendo equilibrio economico e rapidità esecutiva. Nel tempo il complesso è diventato un luogo riconoscibile e integrato nella realtà territoriale di Lonato del Garda, capace di accogliere attività diverse senza perdere coerenza architettonica e qualità degli spazi.
Il progetto dimostra come anche interventi orientati all'efficienza costruttiva possano generare valore culturale, identitario e paesaggistico quando tecnica, processo e architettura vengono governati come parti di un unico sistema.
8 servizi, dal progetto architettonico alla direzione dei lavori, coordinati in un unico processo.
2 immagini: si aprono ingrandite e si sfogliano con le frecce.
Tempi, costi, sistema costruttivo e paesaggio: impostiamo insieme un intervento che resti riconoscibile e coerente nel tempo.
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